
Carissimo, vedo che non solo lei è disinformato sull’abc, ma non capisce la mia posizione, evidentemente troppo liberaldemocratica per essere afferrata da lei, che mette sullo stesso piano la liberaldemocrazia con la tirannia. Scusi i toni duri, ma a questo punto sono d’obbligo. Sulla questione dei voti a Putin, la sua posizione mi fa capire che non ha capito un’acca di quello che ho detto sulla propaganda, nonché sulla capacità dell’elettore di confrontarsi con varie fonti per rendere informato, e quindi credibile, il suo voto agli occhi innanzitutto di se stesso, etc (un’opinione disinformata, ripeto, rimane tale anche in una liberaldemocrazia, ed anzi è ancora più grave di quella che è tale in una tirannia dove è più difficile informarsi attingendo da varie fonti. Come diceva un Premio Nobel per la pace, un elettore che vada a votare disinformato è come se non votasse). Paragonare poi i meccanismi delle liberaldemocrazie, che permettono ad esempio ad un Macron di poter eleggere un premier seguendo il dettato costituzionale, con quelli delle tirannie alla Putin significa non comprendere l’abc della cultura politica. Ma non me ne stupisco. La questione è che è lei che proprio non riesce a cogliere il punto – scusi la franchezza -, ossia che il bianco e il nero di cui valga la pena parlare non riguardano un confronto tra la liberaldemocrazia e la tirannia ma le varie sfumature all’interno della liberaldemocrazia. Chi si pone al di fuori della liberaldemocrazia si pone in un contesto di tirannia, che è quello che mi sembra congeniale a taluni, compreso lei quando non riesce proprio a staccarsi dall’idea di un confronto alla pari di quest’ultima con la liberaldemocrazia. L’ammetta, a lei non piace la liberaldemocrazia. E’ troppo concentrato sui difetti di quest’ultima e poco su quelli della dittatura di destra o di sinistra (definizione senza senso, ma andiamo avanti). E lo sa perché? Perché non ha capito che, sì, la liberaldemocrazia è tutt’altro che perfetta, come ho scritto io stesso, ma costituisce pure l’ambito migliore in cui si può lottare per cambiare in meglio la società. E non esiste un miglioramento della liberaldemocrazia che vada verso la tirannia. Ma, ripeto, se lei mette sullo stesso piano la liberaldemocrazia e la tirannia non c’è lo spazio per una discussione seria. Le segnalo poi che, probabilmente al contrario suo, ma anche di Rampini (che pure apprezzo), io ho conosciuto e ho lavorato con celebri dissidenti di ogni parte del mondo, compresi quelli russi. Non ho bisogno che lei mi dica la situazione della Federazione. La conosco da 20 anni. Né mi deve dire che la Russia continua ad avere soldi in abbondanza per pagare volontari (che vengono pagati, non vanno gratis, e se non lo fossero dimostrerebbero una volta di più la forza della propaganda, non certo delle idee di Putin. Vogliamo confrontarci seriamente sulle idee di Putin? Ma di cosa sta parlando? Sveglia amico mio!). Lo sa perché la Russia ha questi soldi? Non certo grazie a Putin, che è il primo nemico della crescita della Russia con le sue continue ruberie e coi suoi oligopoli e monopoli in mano agli amici suoi. Li ha perché, al di là delle dinamiche di un’economia in guerra, ossia un’economia drogata che farà vedere i sorci verdi al tiranno quando dovrà tornare alla pace (anche per questo lui la pace non la vuole, almeno sino a quando non sarà certo che gli europei torneranno a comprare da lui esattamente come prima), egli continua a vendere una buona quantità di idrocarburi anche agli occidentali in maniera indiretta (tramite l’India ad esempio, che ha superato da tempo la Cina nell’acquisto di idrocarburi russi: si chieda perché. Sto scrivendo un libro su fatti del genere). Sono banalità che non vale neppure la pena trattare. L’Europa col suo enorme apparato industriale non può smettere di botto di comprare gli idrocarburi russi, ci vorranno anni perché questo succeda. Ma comunque lei continui pure a mettere sullo stesso piano Macron e Putin. Di certo non perderò tempo a convincerla. Né mi interessa, anche se questa guerra si capisce comprendendo chi è Putin. Volevo solo provare a riequilibrare la valanga di commenti filofascisti che leggevo qui. Commenti davvero imbarazzanti, come i suoi tentativi di mettere sullo stesso piano un fascista stragista con i sistemi liberaldemocratici.
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