
Devo dire che il dibattito sul Premio Nobel a Trump mi confonde. Da un lato abbiamo un presidente che qualunque cosa succede a livello di tregua sul pianeta è merito suo. Il signore in questione è noto per le iperboli, anche se qualcuno parlerebbe di mistificazione della realtà, quando ad esempio insiste sul fatto che abbia vinto le elezioni contro Biden nonostante giudici e molti repubblicani stessi abbiano detto e dicano il contrario. Trump prima della vittoria contro la Harris, che chissà come mai gli avversari politici hanno riconosciuto subito avendo evidentemente un diverso concetto del ricambio democratico, era sotto inchiesta sia per l’attacco a Capitol hill che per numerosi altri reati, tra cui una presunta violenza sessuale ai danni di una donna in un magazzino di New York di molti anni fa. Partendo da questi presupposti, e dal fatto non secondario che Trump ha più volte parlato di conquista militare della Groenlandia, per la quale la popolazione dell’isola è ancora in ansia stando alla prima ministra danese, e di folkloristica annessione del Canada come 51esimo stato Usa, mettendo in subbuglio i rapporti transatlantici al punto che Macron si è spinto di recente a dichiarare che l’Europa non avrebbe mai permesso soprusi in seno alla Nato, posto tutto questo, davvero Trump merita il Premio Nobel per la pace? Tra l’altro, il Nobel è un premio alla carriera, che si può benissimo conferire anche a distanza di tempo rispetto ai risultati migliori raggiunti da un individuo, per cui si potrebbe anche decidere di aspettare uno o due anni per vedere cosa potrà davvero cavare Trump da Gaza e, aggiungerei, da altre parti del mondo sino a quando sarà al potere. Direi che soprattutto nel suo caso si potrebbe usare il Nobel come premio alla carriera, perché sino a quando Trump non è uscito dalla Casa bianca, nella quale egli peraltro vorrebbe evidentemente rimanere a vita, ossia anche dopo la scadenza del secondo mandato una volta cambiata la costituzione americana (col benestare dei democratici che gli potrebbero contrapporre l’unico leader che hanno, cioè Obama), sino a quando non è uscito dalla Casa bianca, dicevo, il signor Trump rimarrà sempre una incognita, per non dire una mina vagante. Altro che Nobel per la pace!
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