
Molti dei problemi attuali li ha creati questo presidente illegittimo che sta al Cremlino.
Illegittimo, sì, perché nessuno sa come voterebbero davvero i russi in un sistema democratico normale, in cui un’informazione finalmente libera dalla propaganda martellante desse le informazioni corrette; tipo quella per cui Putin deruba il suo popolo tutti i giorni, è l’uomo più ricco della Federazione e non possiede solo due auto e un appartamento. O il russo medio accetta di farsi derubare dal proprio presidente? Un presidente illegittimo che parla di fronte ad una platea indiana tutta contenta. Tutta contenta perché? Perché ha di fronte un bugiardo che ha dichiarato una guerra incomprensibile, o meglio fatta per il mantenimento del potere suo e della sua elite, avida di denaro come lui? Lo sanno gli indiani della platea che quando un tiranno fa una guerra non la fa per il suo popolo, che tratta come un servo? O vogliono questi indiani un tiranno a loro volta? Solo chi pensa da servo vuole un dittatore. Certo questo tiranno di Mosca è molto furbo, e parla dell’Occidente cattivo di fronte agli indiani che tale Occidente hanno purtroppo assaggiato molti anni fa anche nei suoi aspetti pessimi, coi soliti britannici. Sa che corde toccare il tiranno di Mosca davanti a questa o quella platea. Ma alla fine, l’Occidente cattivo di oggi è sempre meglio della Russia di oggi, quella sotto Putin. Questo banale pensiero sfugge ai signori della platea, evidentemente. Così come sfugge che gli indiani, che dovrebbero essere una liberaldemocrazia, stanno assieme alle tirannie degli iraniani e dei cinesi, tra gi altri. Putin parla poi di uno sviluppo che non riguarda la Russia. La Russia sotto di lui ha colto solo un fiasco economico dietro l’altro. Se il costo degli idrocarburi scendesse sotto un certo livello, la Russia imploderebbe. E adesso questa guerra in Ucraina. La sconsideratezza di Putin gliela ha fatta dichiarare. E sono più di quattro anni e mezzo che il macellaio di Mosca vuol fare pagare la sua stupidità agli altri, ai giovani russi e ucraini in primis, gente che avrebbe dovuto sopravvivergli di decenni. Ma lui, il presidente illegittimo, il tirannucolo, non vuol pagare nulla. Lui vuole solo comandare e vivere alla grande. Non vuole fare la fine di Gheddafi. E non la farà, a meno che non si svegli il popolo russo. Infatti, da fuori nessuno può toccarlo, le potenze nucleari non si attaccano impunemente (a meno che non sia la legittima reazione ad un attacco, come succede per gli ucraini). Questo a dimostrare una volta di più che tutta la narrazione del macellaio di Mosca di una Russia che poteva essere attaccata dall’Occidente da un momento all’altro era solo un alibi per la sua bella aggressione. Ma agli indiani della platea sorridente questo evidentemente non viene in mente, o interessa poco. Per loro l’importante è sentirsi dire che sono il Nuovo mondo, dinamico e prospero sempre più, molto più dell’Occidente vecchio e stanco. Magari questo è vero per loro. Per la Russia, però, no. E quelle di Putin sono tutte chiacchiere che, sino a quando ci saranno persone come gli indiani presenti tutti sorridenti e compiaciuti a dargli corda, continueranno ad avere un valore anche solo a livello di immagine.
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